LA PROTOSTORIA

La protostoria nel territorio Verolese

Prima dell'invenzione e dell'uso diffuso della scrittura (1000 - 500 a.C.) in Lombardia si registrano fenomeni antropologici di notevole interesse.

Nella bassa pianura a nord dell'Oglio le genti che vi risultano stanziate presentano una maggiore e meglio definita territorialità stabilita sulla base dei caratteri di somiglianza e sulla scorta della loro cultura materiale ovvero, su quali utensili adoperavano.

L'epoca successiva (500 - 350 a.C.) ci introduce nella storia vera e propria tramite un lento ma evidente cambiamento tecnologico e culturale dovuto all'arrivo in pianura di genti portatrici: Liguri, Veneti, Etruschi e Celti.

Nel territorio del bresciano si stanziò il popolo celtico dei "Cenomani", organizzato per gruppi tribali ma con federazione e governo unico a Brescia. Queste tribù si sono diffuse nelle zone più fertili della pianura e di preferenza su dossi o terrazze nei pressi dei fiumi.

Numerosi i reperti ritrovati dagli archeologi in tutta la pianura bresciana. Significativi sono anche i "relitti" linguistici ancora presenti nei nomi locali di fiumi, paesi, cascine, persone, piante, animali, utensili, vie..

Località sicuramente celtico - cenomaniche nei dintorni del territorio verolese sono:

Manerbio manner = guerrieri - be(d) = villaggio
Bassano bed = villaggio - dhun = dosso
Cadignano cat = ponte, transito - haeg = tettoia, baracca - ono = fiume

 

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Ultima modifica: Lun, 05/10/2015 - 09:57