LA FORMAZIONE GEOLOGICA

La formazione geologica del suolo verolese

Il suolo verolese è costituito dai depositi alluvionali del periodo Olocene, datato quindi a partire da 20.000 anni fa e non ancora conclusosi.

Questi depositi formano strati consistenti dello spessore complessivo di oltre 150 metri che poggiano su una coltre più antica, databile ad oltre 2.000.000 di anni fa (Pleistocene), generalmente impermeabile.

La pianura verolese, pertanto, come del resto quella dei paesi vicini e della bassa bresciana in genere, è prodotto dell'opera millenaria dovuta al trasporto, al riempimento del mare preesistente ed alla sedimentazione dei materiali portati dai fiumi Oglio, Strone, Mella e tanti altri ora ridotti a fossi, scarpate o scomparsi del tutto.

Questo lentissimo ma grandioso lavoro iniziato nell'era Quaternaria, subisce una intensificazione soprattutto dopo le glaciazioni e durò più di 3 milioni di anni.

La nostra pianura è dunque l'esito di una colossale opera effettuata dai ghiacciai e dai fiumi che erodono le Alpi e trasportano materiale a valle. Secondo la pendenza, la velocità ed il percorso dei fiumi, tali materiali si sono depositati dai più grossi (pietre, ciottoli) ai più fini (ghiaia, sabbia, argilla e limo)

Ancora ignote le vicende dei nostri fiumi durante queste lunghe ere. Si ipotizza solo che fossero molti di più e che si siano pian piano accorpati.

Sul finire delle glaciazioni la pianura padana si presenta come un'area malsana e paludosa. Ciononostante verranno a prendervi dimora i primi uomini. Siamo così alle soglie della preistoria.

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Ultima modifica: Lun, 05/10/2015 - 09:55