Basilica Romana Minore San Lorenzo M.re

Gian Battista Tiepolo (Venezia,1696 - Madrid, 1770)

"Il Sacrificio Di Melchisedech"
(1740) m 10x5,5.
"La Caduta Della Manna"
(1740) m 10x5,5

Melchisedech, all'altare, alza al cielo l'offerta del pane. Sulla destra i guerrieri, con le insegne, seguono in silenzio il rito. Sulla sinistra il popolo con le vittime per il sacrificio, mentre alcuni giovani scendono  suonando da una balza. In alto gli angeli tra le nubi.

Mosè tende le mani al cielo su di una balza,alle spalle la tenda d'accampamento, i capi ed i sacerdoti ebraici. Dal cielo gli angeli versano la manna. In primo piano la folla raccoglie il cibo celeste.

Tiepolo Giambattista (Venezia, 1696 - Madrid, 1770) - La formazione giovanile del Tiepolo si svolse a Venezia, in stretto rapporto con Gian Battista Piazzetta, ma anche studiando la grande pittura veneta del Cinquecento, fondamentale per l'intonazione chiara e smagliante delle sue immagini. Egli si mostra altresì affine per gusto e per inclinazione alla luminosità della pittura di Sebastiano Ricci, che certo costituì per lui un modello di riferimento. A soli diciannove anni dipinse la lunetta con il Sacrificio di Isacco nell'Ospedaletto di Venezia; nel 1722 alcune sovrapporte su tela in Palazzo Cornaro e, tra il 1726 ed il '27, gli affreschi in Palazzo Sandi. 

Successivamente si portò ad Udine, dove, oltre alla decorazione di una cappella nel Duomo, realizzò gli affreschi nel Palazzo dei Patriarchi, ora sede dell'Arcivescovado. Le scene bibliche dipinte nella galleria, fra le quali si impone per potenza visiva Rachele che nasconde al padre gli idoli rubati, sono considerate il suo capolavoro dell'età giovanile. Nel 1731 egli era a Milano, dove lasciò affreschi nei palazzi Archinto (perduti) e Casati; qui ritornerà nel 1740 per lavorare in Palazzo Clerici. 

Fra il 1732 ed il '33 fu impegnato a Bergamo nella Cappella Colleoni. La sua fiorente attività lo vede in questo decennio impegnato in numerose chiese e palazzi di Venezia. Alla fine del 1750, col figlio Giandomenico Tiepolo, si recò a Würzburg in Germania, ove restò tre anni a dipingere la Residenza dei Principi. Sono del '57 gli affreschi nella Villa Valmarana a Vicenza, realizzati con il figlio, assieme al quale nel 1762 partirà per la Spagna, dopo avere affrescato anche Villa Pisani a Stra. Morì a Madrid nel 1770, città in cui aveva trascorso gli ultimi otto anni della sua vita.

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