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La Facciata
Il corpo principale, attribuibile alla fine del secolo
XVI è forse la componente di maggior rilievo architettonico. Non è
noto il nome del progettista e neppure la configurazione del fabbricato
originale che alcuni autori (Lechi, 1976) presumono distribuito su una
planimetria a forma di U e di minore altezza, attribuendo il terzo piano
a un intervento settecentesco; altri indovinano invece un'originaria
figura a T (Perogalli, 1985) La costruzione presenta come elemento di
spicco un bel porticato di dieci arcate strette e alte, caratterizzate
dalle particolari colonne toscane in marmo di Botticino, elemento amato
dai costruttori bresciani. Da notare che le campate del portico sono in
numero pari, fatto rarissimo. Sotto al portico si affacciano porte con
stipiti in pietra e si riconoscono stemmi di casa Gambara la cui
datazione va dal XVI al XIX sec. Il motivo delle colonne è ripreso al
piano superiore da lesene in lieve aggetto con sovrastante massiccia
cornice; l'insieme presenta una spartizione di schema ancora
rinascimentale. Oltre questa cornice si sviluppa il terzo ordine, come
si è detto forse frutto di un intervento successivo, in cui alle lesene
si sovrappongono figure antropomorfe che fingono di sorreggere massicce
mensole reggigronda; oltre si sviluppa un'elegante balaustra. Ogni piano
è nettamente spartito dall'altro mediante marcapiani ininterrotti che
conferiscono alla facciata una marcata orizzontalità.
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