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Riciclaggio
Con questo termine si intende il "riutilizzo" del materiale di cui è costituito un oggetto non più idoneo ad assolvere agli scopi, alle esigenze e alle necessità per cui era stato costruito.
Riciclare significa utilizzare come materia prima "secondaria" il materiale recuperandolo al fine di creare altri beni uguali o anche diversi.
Il servizio è svolto dai Centri di Raccolta Differenziata che sono a disposizione del cittadino per ricevere i materiali riciclabili e anche per dare consigli e assistenza sul come smaltire i vari tipi di rifiuto.

Rifiuti artigianali e industriali
Il regolamento comunale assimila i rifiuti speciali non pericolosi, prodotti da attività artigianali, industriali, commerciali e di servizi, ai rifiuti urbani per quanto riguarda la raccolta e lo smaltimento.
Per le aziende di piccola dimensione è fatto obbligo conferire tali rifiuti al servizio di nettezza urbana, al fine di permettere il recupero dei materiali riciclabili.
Per informazioni l'Ufficio Tributi è a disposizione al numero 0309365070.

Rifiuti di giardinaggio e/o vegetali

(Vedi "Rifiuti organici").

Rifiuti domestici
Per rifiuti domestici si intendono quei rifiuti che vengono prodotti normalmente nelle famiglie, nei negozi, negli uffici, nei ristoranti e nelle mense aziendali, scolastiche, ecc. Vengono raccolti con i cassonetti stradali. Non vanno considerati rifiuti i materiali che possono essere riciclati o che sono nocivi alla salute.
I materiali riutilizzabili vanno messi negli appositi contenitori o portati direttamente ai Centri di Raccolta Differenziata.

Rifiuti liquidi
I rifiuti liquidi non devono mai essere versati nei cassonetti, nemmeno se contenuti nelle confezioni.
Residui di prodotti per la pulizia della casa (trielina, benzina, solventi, vernici, olio minerale) non vanno gettati negli scarichi idrici (lavandino, w.c., fognature, ecc.), ma vanno raccolti separatamente e consegnati ai Centri di Raccolta Differenziata che cureranno l'invio di questi materiali agli impianti di trattamento (vedi "Prodotti chimici domestici").

Rifiuti organici
I rifiuti organici sono costituiti da scarti domestici di cucina e scarti della ristorazione, scarti dei giardini e del verde pubblico. Possono essere riutilizzati vantaggiosamente dopo essere stati trasformati in compost (vedi "Compost" e "Composter"). Per agevolare il processo di compostaggio i rifiuti organici devono essere quanto più possibile puliti, ovvero esenti da impurità quali vetro, plastica e metalli.

Rifiuti urbani pericolosi (r.u.p.)
I rifiuti urbani pericolosi sono definiti all'art. 5 della legge Regionale della Lombardia n. 21 del 1° luglio 1993:
Sono rifiuti pericolosi:
- batterie e pile;
- prodotti e relativi contenitori, etichettati con il simbolo "T", o "F";
- prodotti farmaceutici inutilizzati o scaduti o avariati;
- lampade a scarica e tubi catodici;
- siringhe giacenti sulle aree pubbliche, in uso pubblico o aperte al pubblico, del territorio comunale;
- cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti.

Rifiuti voluminosi
I rifiuti voluminosi (mobili, elettrodomestici fuori uso, apparecchi sanitari, imballaggi ecc.) non vanno messi nei cassonetti, ma vanno portati nei cassoni per rifiuti voluminosi o ai Centri di Raccolta Differenziata.
Per i rifiuti di giardinaggio e/o vegetali vedi voce compost o composter.

Riviste
(vedi "Giornali")

Ultima modifica: Mar, 06/10/2015 - 11:33